Le Tasse,
Francesco
Fate un bel respiro profondo che inizia lo spettacolo. Uno dei migliori della vostra vita. Siete tutti così uguali. Vi dimenate sempre all'ultimo, mai quando c'era la possibilità effettiva di cambiarla. Sempre alla fine quando la signora dalla falce vi saluta con la manina. Ogni volta è la stessa storia. Provate a divincolarvi convinti che basti questo per vincere le mie leve vantaggiose. A una certa ci si prende la mano e si conosce la meccanica di base. È intuitivo.
Se vi trovate tutto il peso contro su un braccio corto avete meno possibilità di aver la meglio. Ma non avete mai studiato la meccanica di base, iniziate così a schizzare d'acqua dappertutto. Un vero macello, ma ormai ci sono questi nuovi aspiratori che sono una meraviglia. Non solo polvere ma anche liquidi, e non fanno neanche così tanto baccano. A differenza vostra e dei vostri "Blob, blob, blob" Durano fino a quando avete speranza, poi capite che tutto sommato: "cosa andate a perdere?" Vi passa la vita tutta in un istante. Gli spensierati attimi di gioco con i nonni quando avevate tre anni, la prima cotta che vi umilia dicendovi che siete brutti, l'avventura dell'adolescenza dove c'è ancora speranza di iniziare un grande viaggio e invece arrivate alla meta: un lavoro noioso, sogno della pensione sempre che vi reggano gli organi.
Troppe incertezze e paure ad eccezioni delle tasse. Sicure come la morte. Sicure come me.
"Come dici?"
"Blob"
"Ma si, lasciati andare chi te lo fa fare? Butta fuori tutto. Così, bravo, bravo"
Smettila di resistere. Che la resilienza è una parola che va di moda nel mentre che ti stanno togliendo ogni centimetro di libertà che possono a colpi di pacche sulle spalle.
"Mmmh? Niente? Bene così"
È arrivata l'ora di passare alla motosega e all'acido muriatico.
D'altronde ci son azioni di cui non bisogna far conoscere l'autore.
