Memoria Residuale,
Davide
Conservo ciò che non è stato:
una scatola ordinata di possibilità.
Etichetto i tuoi silenzi, li metto in fila,
li separo per colore, per stagione, per mancanza.
Ogni tuo gesto evitato ha una cartella,
ogni "avrei voluto" un cassetto.
Il tuo nome ricorre
come intestazione di un file mai aperto.
Il mio cuore è un archivio obsoleto,
un sistema operativo che tu non aggiorni più.
