Gallipoli,
Valentina
Era una vita sgualcita, graffiata, imperfetta.
L'aveva afferrata tra le mani e la teneva tesa davanti a sé per osservarla nel controluce di un tramonto d'estate.
Oltre, le case del borgo iniziavano ad accendersi, timidamente, mentre affondavano in un rosso di fuoco che di lì a poco sarebbe diventato cieco.
Il vecchio faro era lì da sempre. L'aveva vista bambina prima, una fiamma vibrante di chiacchiere e di idee. Poi ragazza assetata di sogni, di amori, di futuro e di tutto ciò che poteva desiderare e che sembrava non bastarle mai. E poi, correndo dietro le stagioni, si era fatta donna e neppure si era accorta di aver corso così tanto da lasciarsi il futuro alle spalle. Ora, voltandosi indietro, poteva osservargli lo sguardo spento e certe ossa rotte e il modo in cui si piegava sotto il carico di alcune cose che non avrebbe voluto.
Era una vita sgualcita e l'aveva osservata infinite volte in tutti i suoi volti, in tutte le sue pieghe, con i piedi piantati su una nuvola di sabbia sotto la quale erano cresciute le sue radici e sullo sfondo di una città che le pulsava nel cuore, testimone e custode di ogni suo segreto.

artista: Valentina Polimeno