Sospensione del tempo,
Umberto
Una voce imperativa mi parla: dillo.
Con tono imperativo
metà di me resta dissolta
nel silenzio.


Figure ed immagini che nonostante la plasticità e l'artificialità sentiamo vicine e con cui possiamo empatizzare. I volti rotti ed i marmorei corpi tristi, all'interno di un ambiente che non ci lascia intendere un senso di tempo e spazio, ci confermano la presenza di un passato doloroso.

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