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mal di bianco,

Emma


La società vista dai tuoi occhi


Emma Gonelli, Bergamo 2004

Frequento l’Accademia di belle Arti di Brera. Dopo anni di lavoro pittorico, la mia attuale ricerca mi porta ad affrontare il linguaggio dell’installazione attraverso l’analisi e lo studio di processi patologici vegetali, in particolare della malattia della Oidio. Il mio obiettivo è quello di sensibilizzare l’osservatore nei confronti della natura, ponendolo di fronte ai danni che lui stesso ha creato comportando un aumento del tasso di estinzione e ad una maggiore mortalità vegetale in aree molto ampie del mondo.
Questo lavoro nasce dal tentativo di rappresentare l’Oidio, una malattia fungina parassitaria che si manifesta attraverso una patina biancastra e polverosa su foglie, boccioli, germogli e frutti, causando deformazioni, accartocciamenti e, nei casi più gravi, la caduta delle foglie e danni ai fiori. Per evocare visivamente questa patologia ho lavorato su campioni vegetali da me prelevati, intervenendo su di essi attraverso un processo di cristallizzazione di due diversi sali, elemento scelto anche per il suo denso valore simbolico. In una prima fase, le piante sono state immerse in una soluzione di acqua satura di sale: assorbendo il liquido, che evapora con il calore, il sale si deposita sulla superficie vegetale sotto forma di cristalli. Lasciando gli elementi nella stessa posizione, lo strato salino si  ispessisce progressivamente, formando agglomerati biancastri e  grigiastri che richiamano visivamente la malattia.  Successivamente, i campioni vengono trasferiti in una seconda  soluzione satura di Allume di Potassio, un altro sale minerale  naturale. Questa fase produce una cristallizzazione più rapida e  intensa, con la formazione di cristalli consistenti già dopo poche  ore.  

Le piante assumono così l’aspetto di oggetti preziosi e fragili, simili a gioielli, che richiedono un’attenzione e una cura costanti.


Il titolo del progetto prende ispirazione dalla denominazione comune di questa malattia: “MAL BIANCO”. Il termine è puramente descrittivo dell’aspetto visivo della malattia, che si manifesta appunto come una muffa o una patina chiara sulla vegetazione. 

 

Collaborazione fotografica – Federico Monti Tutte le fotografie presenti in questo portfolio sono di Federico Monti, che ha accompagnato questo progetto con il suo sguardo attento e sensibile. Il suo contributo è stato fondamentale: non ha solo documentato le installazioni, ma le ha ascoltate e interpretate, dando loro una nuova vita attraverso la luce e l’inquadratura.