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Residuo,

Lucas


La società vista dai tuoi occhi

Il lavoro nasce dall’osservazione del paesaggio contemporaneo e del suo progressivo disfacimento.

Prendo come punto di partenza ciò che appartiene al mondo antropizzato: automobili, industrie, cavi dell’alta tensione, infrastrutture. Elementi che definiscono il territorio contemporaneo e testimoniano il modo in cui l’uomo lo ha trasformato. Li traduco in disegni a grafite, costruiti attraverso contrasti netti e dettagli precisi. In alcuni punti il segno è assoluto, in altri si dissolve, come se la forma iniziasse lentamente a perdere consistenza.


Poi interviene la sottrazione. Attraverso la colla spray il pigmento viene strappato e trasferito. Il disegno si rompe in tracce, vuoti e accumuli. Questi frammenti vengono raccolti e ricomposti sulla tela: parti che appartenevano a immagini diverse si incontrano, si sovrappongono e costruiscono nuove relazioni.


Dalla sovrapposizione dei residui emerge una grande forma montuosa. Non è una forma disegnata, ma qualcosa che si rivela progressivamente attraverso la frammentazione delle immagini originarie.

In questo processo gli oggetti perdono la propria identità. Automobili, tralicci e strutture industriali smettono di essere riconoscibili come singoli elementi e diventano materia, superficie, traccia. La loro presenza non scompare completamente, ma rimane come residuo di qualcosa che è stato.


La trasformazione della materia diventa così anche una riflessione sulla trasformazione del territorio e della società. Il paesaggio che vediamo oggi è il risultato di una stratificazione di interventi, costruzioni e modificazioni che nel tempo hanno sostituito ciò che esisteva prima. Attraverso la smaterializzazione degli elementi industriali provo a richiamare proprio ciò che non è più visibile: un paesaggio precedente, una forma del territorio ormai perduta, che può riemergere soltanto attraverso i frammenti di ciò che l’ha sostituita.

La montagna che appare nella composizione non rappresenta quindi semplicemente la natura, ma assume il carattere di una memoria. È una forma che nasce dalla scomparsa delle altre forme, una presenza costruita attraverso l’assenza.


Il residuo diventa così ciò che rimane dopo una trasformazione: non una semplice traccia del passato, ma la possibilità di percepire, attraverso ciò che resta, ciò che non è più.



instagram artista: @cavallilucas_